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Testi di Hans Peter Isler tratti dall'opuscolo, "Da Jato a San Cipirello", Prodotto e distribuito da:  -Provincia Regionale di Palermo  -Comune di San Cipirello L'estensione della piazza principale o agorà della città e stata definita con saggi. Sì tratta di un'area  aperta di 50 su 40 metri, pavimentata dì lastre arenane analoghe a quelle della via principale. La  piazza era circondata, sui lati est, nord e ovest, da portici a due navate. Le colonne poggiavano su  uno stilobate a tre gradini. In origine il portico nord, a due navate, sì protraeva oltre l'angolo ovest  della piazza. Alcuni blocchi dello stilobate sono rimasti in sìtu, i più vennero reimpiegatì per il  nuovo portico ovest, aggiunto in un momento successivo. Due diversi tipi di lastrico evidenziano i  due periodi di costruzione. Il lato ovest della piazza principale comprende tre edifici, eretti su una  pianta unitaria: il portico, la retrostante sala del consiglio o bouleuterion di Iaitas e, annesso a sud,  un tempio. L'intero impianto fu realizzato nel II sec. a.C. avanzato, due secoli dopo il resto della  piazza. Nell'area del portico ovest sono state rinvenute tegole con bollo latino; il committente sarà  dunque stato un magistrato romano. Da ormai oltre un secolo la nostra città sottostava, insieme a  tutta la Sicilia occidentale, al dominio romano. I tre monumenti vanno forse messi in relazione con  le riforme indette da Roma in seguito alle guerre servili del 135-132 a.C., attestate dalle fonti. Il  portico ovest, a due navate, e largo 9 metri. Fu costruito con materiale dì reimpiego e ricongiunto  alla ben meglio con lo stilobate del portico nord. Sussistono elementi del colonnato sia interno che  esterno, entrambi dì ordine dorico. Alcuni fusti dì colonna, scoperti in posizione dì crollo, sono  stati rialzati per motivi dì conservazione, La sala del consiglio, di pianta quasi quadrata, includeva  nove gradinate a semicerchio, accessibili tramite quattro scalinate. Gli oratori che intendevano  rivolgersi all'assemblea si collocavano nello spazio libero fra le due porte d'accesso. Siamo in grado di calcolare la capienza anche della sala del consiglio: era dì 200 posti,  cifra ragionevole per una città, come Iaitas, di media importanza. La sala del consiglio fa parte del repertorio normale dell'edilizia pubblica greca. Il terzo monumento del  lato ovest è un tempio su podio. Questo tipo architettonico, italico, e un ulteriore indizio per una committenza romana dei tre edifici. Si accedeva al tempio per una larga scalinata a 6 gradini, parzialmente  conservata. In tal modo il tempio dominava la piazza anche in altezza.  Non conosciamo la divinità qui venerata, di importanza certo cruciale non solo per la cittadinanza, ma ancor più per il committente e quindi per Roma. 
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