TEATRI  DI PIETRA 2011 MONTE JATO IL ROSARIO
Il Rosario”, tratto da Federico De Roberto: la storia di una madre e quattro figlie e, attraverso le loro vicende,  una riflessione complessa sul potere in ambito politico, religioso, familiare. Progetto, drammaturgia e regia di  Clara Gebbia ed Enrico Roccaforte,  musiche originali di Antonella Talamonti, con  Filippo Luna  e  Nenè Barini,  Germana Mastropasqua, Alessandra Roca. “Quando ci  siamo imbattuti ne “Il Rosario” di Federico De Roberto abbiamo colto la possibilità di dar vita ad una  pièce che fondesse musica e teatro – spiegano gli autori - L'universo sonoro a cui ci riferiamo è quello della  musica di tradizione orale italiana, che è tradizionale e contemporanea al tempo stesso, sacra e profana, potente  ed emozionante. Questa musica ancora vive in Italia, dal nord al sud, perché ci sono delle comunità che la  cantano nei propri riti, come parte irrinunciabile della propria identità.  Ciò che ci interessa è la capacità di  questa musica di raccontare il reale, di ispirarsi sempre a ciò  che si vive in quel dato momento: lavoro, rito, amore,  affermazione di diritti, critica del potere. Il nostro  lavoro drammaturgico che modifica il testo  (eliminando tutti gli elementi esterni alla famiglia)  cercando di non tradirne la sostanza, ci ha rivelato un'opera dal linguaggio e dalla struttura piena di  spunti musicali e ritmici sorprendenti. Leggendolo,   abbiamo colto una metafora attualissima  della dialettica oppressiva tra potere immobile  e arte, possibile fonte di cambiamento.  Questo ci ha costretti ad una riflessione  sulla nostra situazione attuale in cui il teatro stesso rischia di scomparire, soffocato dai tagli, dalla politica, dalla televisione; ma  proprio questo ci fa credere che sia ancora utile fare teatro e innalzare un canto di dissenso al di sopra del vuoto in cui a tratti  sembriamo essere precipitati.  “Il Rosario” è così diventato una partitura musicale che va dal parlato all' intonato, dalla parola al canto: un viaggio  che  attraversa tutta  l'Italia tra composizioni originali e canti della tradizione orale che scandiscono  lo scorrere del tempo.   Nell'idea dell'essenzialità del rito, abbiamo scelto di mettere in scena pochi segni, dare valore alla luce, per  lasciare spazio al gesto, alla parola e alla musica.  Testi e immagini tratte dal comunicato dell’ufficio stampa Adriana Falsone
Reportage Fotografico Home Il rosario Truculentus Orfeo dé pazzi Edizione 2007 Il rosario